16 dicembre 2021

Le strategie e i fondi per la transizione ecologica

Un confronto con gli esperti del settore

In occasione dell'apertura della nuova edizione del Master Strategie di Sostenibilità Aziendale, si è tenuta una Open Lesson coordinata dalla Caporedattrice del Sole 24 Ore Laura La Posta sul tema “Le strategie e i fondi per la transizione ecologica”. Sono intervenuti in qualità di ospiti alcuni protagonisti dell'economia, della finanza e della consulenza come Alessandro Asmundo (Research and Policy Officer, Forum per la Finanza Sostenibile), Francesca Sesia (Head of Marketing, BlackRock), Gabriella Chiellino (Presidente, eAmbiente Group), Patrizia Giangualano (Indipendent Director, Sustainability and Corporate Governance Advisor) e Federico Garcea (CEO, Treedom).

La tavola rotonda ha avuto l’obiettivo di analizzare il tema della finanza sostenibile e tutti quei progetti e investimenti che le imprese reputate sostenibili, sulla base dei criteri ESG, stanno finanziando con vantaggi sia per gli investitori che per la sostenibilità: le aziende coinvolte con l’avvio della nuova direttiva saranno infatti circa 50 mila a livello europeo e 10 mila a livello italiano. Per sostenere la transizione ecologica necessaria a frenare i cambiamenti climatici in atto, l'Unione Europea ha infatti messo a disposizione imponenti piani d'azione, dal Green Deal al Next Generation EU.

I Panelist hanno dunque fatto il punto sull'importante svolta economica e finanziaria in atto come possibile vantaggio per le varie imprese e soprattutto per i giovani che stanno entrando nel mondo del lavoro. Nel dibattito ci si è poi focalizzati sul PNRR (Piano Nazionale di ripresa e resilienza) e su come i progetti che verranno inseriti in questo piano dovranno favorire la crescita sostenibile ed essere accompagnati da riforme specifiche in ogni Paese: il 20% delle risorse sarà infatti impegnato nella digitalizzazione, mentre alla transizione ecologia sarà destinato almeno il 37% dei 222 miliardi di euro di investimenti in sei anni (ai quali si aggiungono altri 39 miliardi di altri fondi europei oltre a quelli del bilancio ordinario UE).

Anche la finanza è pronta a investire nel tessuto economico italiano, attraverso gli investimenti delle banche, dei fondi di Private Equity, degli investitori privati e istituzionali, ma è interessata a scommettere soprattutto sulle imprese reputate più sostenibili, che rispettano meglio i criteri ESG (le migliori pratiche in tema di ambiente, sostenibilità sociale e Governance). In generale si tratta dunque di investimenti imponenti, quasi della portata del piano Marshall che nel dopoguerra creò le condizioni per l'ammodernamento dell'economia italiana e il successivo boom economico. In effetti la situazione pandemica ci ha calato in un contesto non lontano da quello bellico, con profonde cicatrici sociali ed economiche, ma anche con la possibilità di ricominciare costruendo un mondo migliore. "Build Back Better" è il nuovo mantra e anche la Cop26 appena conclusa spinge in questa direzione, mentre il mondo del lavoro si sta aprendo verso nuove professioni: saranno creati così moltissimi nuovi posti di lavoro, mentre altri diventeranno obsoleti e fuori mercato. In questo senso illuminate è stata la testimonianza dell’Azienda Treedom, leader della sostenibilità, una piattaforma che permette a privati ed aziende di piantare alberi e foreste online supportati da contadini e ONG in tutto il mondo.

In conclusione, Laura La Posta (che è anche Coordinatrice Scientifica del Master) ha sottolineato come in questo contesto le imprese debbano saper cogliere le opportunità, mentre ora più che mai giovani e manager dovrebbero aggiornarsi attraverso la formazione continua: dobbiamo tutti essere il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo, come diceva il Mahatma Gandhi.

Se sei interessata/o alle tematiche, clicca qui per consultare la prossima edizione del Master Strategie di Sostenibilità Aziendale.



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