29 aprile 2024

I successi di 24ORE Business School: dal master alla consulenza patrimoniale e fiscale con Alessandro Montinari

Scopri la storia professionale di un ex studente della nostra scuola. Ecco come il master ha influito sul suo iter professionale.

Alessandro Montinari, nato a Bari nel 1976, ci racconta il suo percorso nel campo giuridico- fiscale, dopo la formazione in 24ORE Business School.

Alessandro, di cosa ti occupi oggi e qual è il tuo percorso professionale?

Svolgo la professione di avvocato tributarista con focus sul patrimonio, sugli investimenti e sul business. Dal 2021 sono diventato partner dello Studio Tributario Cavalluzzo Rizzi Caldart di Milano. In precedenza, ho collaborato con i dipartimenti tax di due studi internazionali sempre a Milano (KPMG e DLA Piper).

Come giornalista, mi occupo degli aspetti economici, giuridici e fiscali del mercato dell’arte e dei beni da collezione. Dal 2019 collaboro su questi temi con We Wealth, magazine della consulenza patrimoniale, e con altri editori e operatori del settore su progetti specifici.

Raccontaci come il Master conseguito alla 24ORE Business School ha contribuito alla tua formazione?

Nel periodo 2001-2002 ho seguito il Master Full Time in Diritto Tributario che mi ha consentito di acquisire delle solide basi di cui beneficio tutt’ora nella mia professione. Successivamente nel 2017 ho frequentato il Master in Diritto e Fiscalità del Mercato dell’Arte, grazie al quale ho unito un interesse personale per il mercato dell’arte con un approccio professionale al settore.

Ha preso così avvio un nuovo progetto prima come contributor per articoli sul mercato dell’arte e dei beni da collezione e poi come giornalista. Ora lavoro con vari committenti che mi hanno consentito di intervistare grandi collezionisti, artisti, galleristi, direttori e di approfondire le tematiche più complesse del sistema dell’arte. Sono poi diventato docente per alcune lezioni del Master in cui condivido la mia esperienza.

Qual è stata la forza del Master?

Il Master in Diritto e Fiscalità del Mercato dell’Arte mi ha consentito di assistere alle lezioni dei principali professionisti del sistema dell’arte e di coglierne le peculiarità. Ho così delineato meglio il mio profilo e si è aperta una nuova fase del mio percorso professionale.

Perché e a chi consiglieresti questo percorso?

La formazione rappresenta il punto di partenza per qualsiasi progetto professionale qualificato. Consiglierei il Master in Diritto e Fiscalità del Mercato dell’Arte a chi ha passione per l’arte e per i beni da collezione.

Cos’è per te il successo? Di quali ingredienti si compone dal tuo punto vista?

Il successo è dato dal raggiungimento degli obiettivi personali e, verso l’esterno, dal riconoscimento che ti viene attribuito dagli altri. Si tratta di una forma di legittimazione che può provenire da vari livelli. Gli ingredienti del successo da cui non si può prescindere sono per me la passione, la volontà di migliorarsi e l’aggiornamento. Ma la vera differenza la fa la visione personale.

Ritieni di aver raggiunto il successo?

Porto avanti il mio percorso professionale anche grazie alle conferme che ho ricevuto sin qui.

Ci sono degli errori grazie ai quali sei diventato il professionista di oggi?

Gli errori fanno parte del percorso. Tanto più è ambizioso il progetto tante più sono le complessità da gestire. E i rischi aumentano di conseguenza. Ma le difficoltà maggiori le ho avute in una fase di svolta in cui mi chiedevo se fosse giusto per me quello che stavo facendo. L’importante è affrontare il tutto con coraggio e preparazione in modo da trasformare gli errori in esperienze formative.

Nel tuo percorso professionale e umano c’è o c’è stata una persona o un personaggio fonte d’ispirazione? Insomma, chi è il tuo modello di successo?

La mia fonte di ispirazione è il giornalista Tiziano Terzani. Mi ispiro ai suoi viaggi in Oriente, alla sua cultura senza confini e alla sua capacità di cogliere i valori e le contraddizioni dei nostri tempi.

Condividi con noi il tuo sogno lavorativo?

Il mio sogno lavorativo è legato all’arte e alla cultura. Mi piacerebbe avere un ruolo manageriale in un ente privato, fondazione o museo, per la condivisione di un patrimonio artistico e culturale.


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Autore: Maria Teresa Melodia, Head of Digital Content e giornalista professionista



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