20 febbraio 2026

Storie di successo: dal master a head of events & partnership con Martina Francesconi

Scopri la storia professionale di un'ex studentessa della nostra scuola. Ecco come il master ha influito sul suo iter professionale.

Con oltre vent’anni di esperienza nell’Event & Communication Industry, Martina Francesconi, nata a Rovereto (Trento) nel 1981 ed ex studentessa di 24ORE Business School, ha costruito un percorso professionale solido e trasversale, guidato da passione, innovazione e visione strategica.

Esperta in content creation e venue management, nel corso della sua carriera Martina ha maturato esperienze nell’event management in settori diversi – dal Technology al FMCG, dal Retail all’Energy – affiancando anche competenze in Media Relations.

Un approccio orientato alle partnership e alla contaminazione tra background differenti completa il suo profilo: una professionista che continua a investire nel dialogo tra imprese, talenti e innovazione.


Di cosa ti occupi oggi e qual è il tuo percorso professionale?

Dopo la laurea in Comunicazione & Interpretariato all’Università IULM di Milano e un Master in Media Relations presso 24ORE Business School, entro prima in agenzia, gestendo le attività di ufficio stampa per svariati clienti, per poi passare alla gestione di eventi B2B in diversi settori (Retail, Tech, FMCG, Energy, Finance) presso iKN Italy. Appassionata di innovazione, oggi sono Head of Events & Partnership di The Adecco Group dove mi occupo di partnership sportive (e non solo), di realizzare eventi disruptive per il gruppo e di contenuti di valore affinché Adecco continui ad essere la porta d’accesso al futuro del lavoro.

Raccontaci come il Master in Media Relations conseguito alla 24ORE Business School ha contribuito alla tua formazione?

Il Master in Media Relations (poi aggiornato e diventato Master PR, Event Management & Communication), che ho frequentato ormai 20 anni fa, nel 2005, ha avuto un taglio molto pratico sin dal principio e questo mi ha aiutata a traghettarmi da subito nel contesto aziendale. Desideravo un approccio pratico per avvalorare le nozioni acquisite durante l’università e credo che il master abbia centrato appieno questo mio obiettivo.

Qual è stata la forza del Master?

Conoscere le realtà aziendali, entrare in contatto con dei professionisti nell’ambio PR che davano suggerimenti concreti e confrontarmi con i colleghi con estrazioni accademiche diverse è stato senza alcun dubbio arricchente.

Perché e a chi consiglieresti questo percorso?

Consiglierei questo percorso a chi proviene dal mondo della comunicazione, dalle facoltà di lettere, lingue e filosofia e, perché no, anche da giurisprudenza e scienze politiche.


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Cos’è per te il successo? Di quali ingredienti si compone dal tuo punto vista?

Per me il successo nasce dall’equilibrio tra obiettivi chiari, dedizione quotidiana e spirito di squadra. Credo che ogni traguardo importante sia il frutto dell’impegno personale unito alla capacità di lavorare insieme, condividendo valori, responsabilità e risultati.

Ritieni di aver raggiunto il successo?

Il successo è un lavoro costante, fatto di continuous learning e confronto intergenerazionale. Certo a volte non è facile mantenere un corretto worklife balance, soprattutto se si hanno dei figli ancora piccoli che hanno bisogno di molte attenzioni. In questo momento mi sto focalizzando sulla costruzione di una carriera che rispecchia i miei valori e le mie aspirazioni, stando in ascolto del punto di vista degli altri, che può essere spesso arricchente.

Ci sono degli errori grazie ai quali sei diventata la professionista di oggi?

A mio avviso bisogna cercare di ascoltare quello che ci comunica il nostro corpo e ascoltare le nostre passioni. Ho imparato, nel tempo, che quando si forzano percorsi di crescita o quando si portano avanti attività non convincenti, resta ancora indispensabile, a mio avviso, avere il coraggio di alzare la mano e dire “no”. Poi, ovviamente, bisogna accettare decisioni più alte, ma sentirsi comunque sempre liberi di dire la propria idea, soprattutto se siamo convinti delle nostre idee.

Nel tuo percorso professionale e umano c’è o c’è stata una persona o un personaggio fonte d’ispirazione? Insomma, chi è il tuo modello di successo?

Sì, non è facile trovare persone che ti aiutano a tracciare il percorso giusto. Sicuramente però c’è una persona che è una mia mentore, una mia fan e allo stesso tempo una persona che non ha remore a riprendermi quando è necessario. Si tratta della mia super collega Eva. Quando si stima una persona, bisogna approfittare per carpirne consigli lavorativi (e non).

Condividi con noi il tuo sogno lavorativo?

Il mio sogno per ora è quello di sapermi ricavare dei momenti solo per me per concentrarmi maggiormente su obiettivi a lungo periodo. Ho ormai abbandonato la mia fame di perfezionismo perché a volte può sfociare nella frustrazione. Però non riesco ad abbandonare la necessità di programmare nuove avventure perché per me è vitale per continuare a sognare e allo stesso tempo sentirmi con i piedi ben radicati a terra.


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Autore: Maria Teresa Melodia



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