02 aprile 2024

I successi di 24ORE Business School: dal master a Communications & ESG Director con Fabiana Cumia

Scopri la storia professionale di un'ex studentessa della nostra scuola. Ecco come il master ha influito sul suo iter professionale.

Fabiana Cumia, palermitana classe 1982, ci racconta il suo percorso nella comunicazione con attenzione alla sostenibilità, dopo la formazione in 24ORE Business School.

Fabiana, di cosa ti occupi oggi e qual è il tuo percorso professionale?

Attualmente rivesto il ruolo di Communications & ESG Director per Rakuten TV, una delle principali aziende di Video On Demand in Europa, dove gestisco a livello europeo le relazioni pubbliche e gli aspetti legati a sostenibilità e DEI (Diversity, equity and inclusion).

Ho lavorato per oltre 18 anni tra Europa e APAC (Asia Pacifica) in ambito entertainment e tech per aziende come NBCUniversal Global Networks, Universal Pictures International Italy, Mindshare e Mosaicoon in ruoli di comunicazione, marketing e sostenibilità.

Al contempo sono attivista per campagne in difesa di diritti umani e civili: ho contribuito a fondare Mediterranea Saving Humans, ONG attiva nel soccorso in mare; sono stata parte del progetto di gender equality Prime Minister - scuola di politica per giovani donne - e oggi sono board member di Women in Film Television and Media Italia, associazione leader sulla gender parity nel mondo dell´audiovisivo, per cui mi occupo di Diversity, Equity e Inclusion.

La crasi tra il mio percorso profit e no profit deriva dall’obiettivo di mettere le mie competenze a servizio di un purpose specifico: la creazione di impatto.

Raccontaci come il Master conseguito alla 24ORE Business School ha contribuito alla tua formazione?

Ho frequentato alla 24ORE Business School ben due master, entrambi strategici per la mia formazione in due momenti diversi della mia carriera; il primo - subito dopo l´università - in Media Relations e Relazioni Pubbliche: mi ha consentito di acquisire competenze verticali e cominciare il mio percorso professionale in una grande agenzia di corporate communication, fino ad arrivare a gestire la comunicazione a livello internazionale per grandi brand come Universal e RakutenTV.

Il secondo master, in sostenibilità, è stato fondamentale per integrare le mie competenze con una specializzazione in ESG (Environmental, Social, Governance, ovvero Ambientale, Sociale e di Governance) - cosa che mi ha consentito di fare un upskilling del mio profilo e lavorare per l’obiettivo in cui ripongo maggiori aspettative: quello di uno sviluppo sostenibile anche a livello sociale ed ambientale, oltre che economico. Grazie a questo upskilling gestisco adesso la comunicazione e la ESG dell’azienda per cui lavoro a Barcellona. Ritengo che la sostenibilità sia non solo uno dei principali obiettivi per lo sviluppo del nostro pianeta, ma anche uno dei settori dove le opportunità occupazionali saranno piu significative: per questa ragione, il mio secondo master è stato un ottimo investimento.

Qual è stata la forza del Master?

Entrambi i master mi hanno dotata di un buon bagaglio di conoscenze professionali e umane al tempo stesso. Docenti qualificati, una buona rete di contatti e soprattutto un buon job placement, cosa importante in considerazione del basso tasso di assorbimento delle professioni di comunicazione nel mercato del lavoro.

Perché e a chi consiglieresti questo percorso?

Consiglierei i master che ho fatto a tutte le persone che sono alla ricerca di una specializzazione specifica - e pratica - di livello elevato e che al tempo stesso ambiscono a un job placement prestigioso.

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Cos’è per te il successo? Di quali ingredienti si compone dal tuo punto vista?

Successo per me significa soddisfazione. E´ un concetto che non considero universale, perché ogni persona ha una percezione puramente soggettiva del proprio livello di appagamento. Ci sono persone per cui il successo coincide con l’importanza del brand per cui si lavora, altre con la retribuzione economica, altre invece si ritengono più appagate in base alle condizioni favorevoli dell´ambiente lavorativo.

Personalmente non ritengo il successo vincolato solo al proprio ruolo professionale, ma lo intendo come un mix equilibrato di condizioni di vita appaganti, anche dal punto di vista relazionale e sociale. Oggi per me successo professionale sicuramente significa lavorare per qualcosa che ritengo importante, in un ambiente che valorizzi e rispetti le mie competenze e il mio modo di essere.

Ingredienti per il successo? Anche quelli cambiano in base al tipo di persona che si vuole diventare. Per me, che intendo il successo come un costante miglioramento delle proprie condizioni, ingredienti chiave sono la curiosità e l´umiltà nell’apprendimento, uniti alla consapevolezza: consapevolezza delle circostanze, di ciò che si vuole essere, ma anche e soprattutto dei propri limiti e delle proprie potenzialità.

Ritieni di aver raggiunto il successo?

In generale, la donna che sono diventata in questi 41 anni mi soddisfa, anche se ovviamente vedo la mia vita come una costante evoluzione. Sicuramente, a livello professionale il ruolo che rivesto oggi è per me un successo rispetto al mio percorso: svolgere a livello dirigenziale un ruolo internazionale è un traguardo che ritengo appagante per la mia carriera, dopo tanti sforzi. Ancora più appagante pero è sapere che sto facendo qualcosa di utile - che sia profit o no profit, qualsiasi sia la mia posizione professionale. Il nostro ruolo può variare - o scomparire - molto velocemente in un mercato del lavoro tanto volubile, e quello di cui vado fiera non è solo il mio job title, ma l’impatto che sono stata e sarò capace di generare su me stessa e sulla società in cui vivo.

Ci sono degli errori grazie ai quali sei diventata la professionista di oggi?

Probabilmente mi rimprovero il fatto di avere avuto sempre troppa fretta. La velocità e la voracità sono volano di miglioramento, e quindi un input fondamentale per la crescita professionale e personale. Ma qualsiasi spinta va equilibrata, e l’equilibrio forse è oggi uno dei miei principali obiettivi.

Nel tuo percorso professionale e umano c’è o c’è stata una persona o un personaggio fonte d’ispirazione? Insomma, chi è il tuo modello di successo?

Non ho un modello di successo specifico, ma mi ispirano quotidianamente tutte quelle persone che con coraggio si mettono a servizio di un miglioramento collettivo. Ho lavorato con attori, attrici, calciatori e vari altri modelli riconosciuti come di successo, ma mi ispira decisamente di più la storia di Gino Strada, di Peppino Impastato o di un bagnino di Badalona che fonda una ONG internazionale per salvare migliaia di vite in mare. (Oscar Camps, fondatore di Proactiva Open Arms).

Condividi con noi il tuo sogno lavorativo?

Ambisco a continuare a crescere nell’ambito della sostenibilità e DEI per potere contribuire in maniera sempre crescente alla generazione di una giustizia sociale e climatica. Quando penso al mio sogno penso al tipo di mondo in cui vorrei che crescesse mio figlio: poter contribuire con la mie competenze a uno sviluppo sostenibile di quel mondo, questo è il mio sogno.


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Autore: Maria Teresa Melodia, Head of Digital Content e giornalista professionista



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