27 gennaio 2026
Portfolio Manager: cosa fa, stipendio, responsabilità e competenze
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...Nel mondo aziendale odierno, caratterizzato da rapidi cambiamenti e crescente digitalizzazione, un fattore cruciale ma spesso sottovalutato per il successo delle organizzazioni è l'intelligenza emotiva. Le emozioni non sono qualcosa da relegare fuori dalle mura aziendali, ma un elemento che può giocare un ruolo determinante nel raggiungimento degli obiettivi. Ecco alcuni punti chiave sull'importanza dell'intelligenza emotiva per il business, che affonteremo in questi articolo:
Cos'è l'intelligenza emotiva e perché è fondamentale per le aziende
Come l'intelligenza emotiva influisce sul business e sulle performance aziendali
Strategie per gestire le emozioni in azienda e promuovere un ambiente positivo.
L'intelligenza emotiva (IE), un concetto sviluppato e approfondito dallo psicologo Daniel Goleman, si riferisce alla capacità di riconoscere, comprendere e gestire le proprie emozioni, nonché di riconoscere e influenzare le emozioni degli altri. Non si tratta solo di essere "emotivamente intelligenti", ma di sapere come queste competenze influenzano la nostra vita professionale. La vera sfida? Creare un ambiente in cui le emozioni siano riconosciute come una risorsa, non come un ostacolo.
Numerosi studi scientifici dimostrano che le competenze emotive possono fare la differenza in un'organizzazione. Ad esempio, un’indagine di TalentSmart (società di consulenza e formazione specializzata nello sviluppo delle competenze legate all'intelligenza emotiva e alla leadership) su 33.000 persone ha rivelato che l'intelligenza emotiva rappresenta l'87% del successo professionale. Le persone con un'alta IE sono più capaci di costruire relazioni di qualità, comunicare in modo efficace e gestire lo stress: tutti fattori che contribuiscono direttamente alla produttività e al clima aziendale.
Inoltre, uno studio condotto dalla Harvard Business Review ha evidenziato che le aziende che investono in programmi di sviluppo dell’intelligenza emotiva per i propri leader e team riscontrano un aumento del 20% nelle performance aziendali e un miglioramento del 30% nel benessere dei dipendenti. Questi numeri non sono un caso: investire sulle emozioni significa costruire una cultura aziendale resiliente, in grado di affrontare le sfide in modo positivo e collaborativo.

Gestire le emozioni in azienda non significa sopprimerle, ma sviluppare la capacità di usarle in modo costruttivo. In questo viene in aiuto il famoso modello proposto da Goleman, che suggerisce alcune aree chiave su cui concentrarsi:
Autoconsapevolezza: riconoscere i propri stati emotivi è il primo passo. La consapevolezza di sé permette di agire invece che reagire impulsivamente, favorendo decisioni più ponderate e relazioni più equilibrate.
Autoregolazione: la capacità di regolare le proprie emozioni in situazioni di stress è fondamentale per mantenere il controllo in contesti complessi e mantenere alta la produttività.
Empatia: capire come si sentono gli altri e rispondere in modo appropriato è una competenza fondamentale per chiunque desideri lavorare in team o gestire persone. L’empatia aumenta la fiducia, riduce il conflitto e stimola la collaborazione.
Gestione delle relazioni: creare e mantenere relazioni positive in azienda è essenziale. La gestione delle emozioni permette di costruire team coesi, motivati e con un alto grado di fiducia reciproca.

Executive Master
In conclusione, incorporare l'intelligenza emotiva nelle strategie aziendali non è solo una tendenza, ma una necessità per costruire ambienti di lavoro più resilienti, collaborativi e produttivi. Investire in competenze emotive per leader e team è un passo fondamentale per raggiungere risultati duraturi e migliorare il benessere organizzativo. In un mondo che cambia rapidamente, la vera forza delle aziende sta nel saper gestire e valorizzare le emozioni come risorsa strategica.
Autore: Silvia Boarino, Senior Advisor 24ORE Business School
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