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17 settembre 2026

Cambiano i linguaggi dell'informazione: torna il Master in Giornalismo che forma i professionisti di domani

Solo il 34% degli italiani si dice davvero interessato alle notizie, contro il 74% del 2016, mentre cresce chi si informa tramite creator, video e chatbot AI. In questo scenario, Sole 24 Ore Business School rilancia il Master Post Laurea con stage garantito in Giornalismo, Media Digitali e Nuovi Linguaggi: si parte il 20 novembre 2026 a Roma, anche in live streaming.

Il pubblico si informa altrove e il giornalismo deve rincorrerlo

Secondo il Digital News Report 2026 del Reuters Institute for the Study of Journalism (Università di Oxford), il pubblico italiano è sempre più distante e selettivo nei confronti delle notizie: solo il 34% degli italiani si dichiara estremamente interessato alle notizie, un crollo rispetto al 74% del 2016, mentre il 36% dichiara di evitarle attivamente. La carta stampata resta fonte primaria per appena l'11% delle persone (era il 59% nel 2013), mentre online (69%), TV (62%) e social media (45%) guidano il consumo di informazione.

Cresce soprattutto il peso dei creator, da cui si informa il 36% degli italiani - il 66% tra i 18-24enni - e comincia a farsi largo l'intelligenza artificiale: il 6% usa già chatbot AI per informarsi, spesso per approfondire notizie incontrate altrove o per rapidità. In questo scenario frammentato, la fiducia diventa la vera differenza competitiva: tra le testate più affidabili secondo gli italiani ci sono ANSA (74%) e, a pari merito, Sky TG24 e Il Sole 24 Ore (64%).

Sei mesi di formazione, sei di stage: come funziona il Master

È in questo contesto che si inserisce la 17ª edizione del Master Post Laurea con Stage garantito in Giornalismo, Media Digitali e Nuovi Linguaggi di Sole 24 Ore Business School. Il percorso parte il 20 novembre 2026 a Roma, anche in live streaming e si sviluppa in 164 ore di formazione su 27 giornate (venerdì e sabato), seguite da 6 mesi di stage. Il Master è accreditato presso l'Ordine dei Giornalisti e prevede il rilascio di un Master Certificate a fronte di una frequenza di almeno l'80% delle ore.

Otto i moduli in programma: dalla carta al web, giornalismo digitale, podcast e radio, video e TV, giornalismo politico ed economico, politica estera e giornalismo internazionale, istituzioni-media e public speaking, fino a giornalismo investigativo, cronaca giudiziaria e deontologia.

Il percorso si chiude con un project work multimediale di gruppo, sviluppato con il supporto dei docenti, in cui i partecipanti costruiscono una proposta editoriale completa.

Chi guida il percorso in aula

Il Master si avvale del contributo di due coordinatori scientifici con un lungo passato ne Il Sole 24 Ore: Fabio Carducci, capo della redazione romana del quotidiano, e Nicoletta Cottone, giornalista parlamentare e già caporedattrice al Sole 24 Ore.

«In un mondo che cambia a velocità vertiginosa - osserva Fabio Carducci - il giornalismo ha ancor più bisogno di consolidare capacità di analisi, chiarezza espressiva, trasparenza delle chiavi di lettura. Sviluppando strumenti nuovi e aggiornando quelli tradizionali, per soddisfare le esigenze informative del pubblico nell'attuale ecosistema mediatico e continuare a svolgere quella "funzione sociale" che costituisce la ragion d'essere di ogni giornalismo in una democrazia».

Sulla stessa linea Nicoletta Cottone, secondo cui «il giornalismo ha bisogno di professionisti sempre più multimediali, capaci di coniugare diversi linguaggi, senza mai dimenticare il rigore nella verifica delle fonti»: il Master, spiega, «forma i professionisti del futuro spaziando dalla scrittura su carta e web allo storytelling multimediale, dal mobile journalism ai video, ai podcast, al data journalism», con i laboratori come «una palestra nella quale cimentarsi per sperimentare quanto appreso durante le lezioni».

Il valore della partnership con Il Sole 24 Ore

Coordinatori e docenti provenienti da Il Sole 24 Ore portano in aula esperienza diretta di redazione. «Studiare a stretto contatto con una redazione come quella del Sole 24 Ore - sottolinea Carducci - significa imparare il mestiere da chi lo pratica ogni giorno: la nostra collaborazione garantisce ai partecipanti un accesso diretto a metodo, fonti e professionisti di una testata che gli stessi italiani indicano tra le più affidabili del Paese».

Il Master prevede inoltre opportunità di stage presso Il Sole 24 Ore e altre primarie realtà editoriali, dei media e della comunicazione, con l'obiettivo di formare una nuova generazione di giornalisti capace di misurarsi con le sfide della multimedialità e con l'innovazione tecnologica che investe il settore.

Dove lavorano i nostri studenti

ll valore del percorso si misura anche negli sbocchi professionali di chi lo ha già frequentato, spiega Cottone: «I nostri ex studenti oggi lavorano in importanti redazioni, uffici stampa e nella comunicazione di aziende e istituzioni. È la dimostrazione che il metodo, unito alla pratica di laboratorio, si trasforma in un'opportunità concreta: il 90% dei nostri studenti trova un impiego entro quattro mesi dalla fine del Master».

Tra le realtà che negli ultimi mesi hanno accolto i talenti della scuola: Il Sole 24 Ore, Mediaset, Radio Vaticana, Editoriale Domani, Burson Global, Società Editoriale Il Fatto, Sky TG24, TGCOM24, Citynews, Agenzia Nova, Youmediaweb, RDS - Radio Dimensione Suono, Sprint e Sport, Chora Media.

Le competenze acquisite aprono le porte a ruoli come Junior Journalist/Web Editor, Content & Social Media Editor, Podcast e Radio Content Assistant, Video Content Editor, Press Office & Media Relations Assistant ed Editorial Content Assistant, in redazioni, media digitali, radio, televisioni, agenzie di stampa e comunicazione, uffici stampa, aziende e istituzioni.

Quando parte e come iscriversi

Il Master parte il 20 novembre 2026 a Roma, anche in live streaming. L'ammissione prevede uno screening del curriculum e un colloquio motivazionale.

Scopri di più e iscriviti per diventare professionista dell’informazione tra giornalismo, media digitali e AI