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Conoscere il cliente è il primo passo di una strategia di crescita

7 Novembre 2019

I Millennials stanno per superare la generazione dei Baby Boomer in termini di generazione più influente della storia, una rivoluzione che sarà completa quando avranno la loro stessa capacità di spesa.

Nonostante questa opportunità di mercato, il settore assicurativo è stato finora più lento nel creare prodotti che soddisfino le esigenze assicurative dei giovani nativi digitali, che in genere non condividono le stesse priorità di spesa dei loro genitori.

La Millennial Generation, con la sua attenzione a tutto ciò che è tecnologico, tende infatti a dare più importanza a polizze assicurative che coprano i propri device, smartphone e tablet, oppure alle assicurazioni viaggio, piuttosto che ad un’assicurazione sulla Vita.

Le Compagnie assicurative più innovative stanno entrando in questa nicchia di mercato offrendo coperture flessibili e on-demand su piccoli rischi e viaggi all’estero: la cosiddetta assicurazione usage-based o microassicurazione riflette infatti un’importante differenza attitudinale tra i Millennials e i loro predecessori. I Millennials tendono ad essere più impulsivi e più propensi a fare un viaggio di breve durata per piacere, ma sono anche coloro che hanno meno probabilità di avere una copertura assicurativa sulla Vita.

Le ragioni per cui l’offerta Vita dell’industry assicurativa non è ancora riuscita ad attrarre i nati tra il 1981 e la fine del 1996 sono diverse, ma è chiaro che “flessibilità” è la parola d’ordine di questa nuova generazione di consumatori: i Millennials ad esempio sono spesso impegnati in lavori part-time o con modalità da freelance, tipiche della cosiddetta “gig economy”. In quanto tali, sono riluttanti a sottoscrivere le tradizionali polizze annuali perché non hanno la certezza del proprio lavoro futuro.

La microassicurazione, che essenzialmente scompone i prodotti assicurativi tradizionali in singole coperture più piccoli, può quindi essere l’opzione preferita da questa generazione. La tecnologia degli smartphone, che offre agli assicuratori l’opportunità di offrire questo tipo di polizze tramite un’app è la chiave che consente alle Compagnie di “agganciare” questo nuovo segmento di clientela e offrire loro un’area dedicata, un punto di contatto dotato di strumenti ad hoc per conoscere meglio le loro esigenze e proporre nuovi prodotti assicurativi più affini alle loro abitudini d’acquisto e ai loro comportamenti.

Durante l’Insurance Summit organizzato da 24ORE Business School in collaborazione con Il Sole 24 ORE, RGI proporrà ai presenti uno strumento innovativo per analizzare i comportamenti di gruppi di consumatori non convenzionali e disegnare prodotti su misura.

 

News a cura di RGI